Famiglie, arriva più sostegno dallo Stato: cosa cambia con la nuova manovra
La prossima manovra economica del governo mette al centro le famiglie, con un investimento di 3,5 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028 per rafforzare il loro potere d’acquisto e sostenere la natalità. Tra le novità principali, spicca il potenziamento delle detrazioni fiscali: da ora anche chi ha un solo figlio beneficerà dello stesso trattamento riservato finora alle famiglie con due figli, con un aumento significativo del tetto delle spese detraibili — ad esempio, da 9.800 a 11.900 euro per chi guadagna tra 75.000 e 100.000 euro. Parallelamente, l’Isee verrà alleggerito grazie a due cambiamenti importanti: la scala di equivalenza sarà estesa anche alle famiglie con due figli (non solo tre, come oggi), e il valore della prima casa sarà quasi del tutto escluso dal calcolo, rendendo più facile accedere a bonus, assegno unico e altri aiuti sociali. Il pacchetto include anche il potenziamento del bonus per le mamme lavoratrici (da 40 a 60 euro al mese), il rifinanziamento del bonus nascita da 1.000 euro, la conferma del congedo parentale e l’istituzione di un Fondo per la previdenza complementare legato alle nuove nascite. Infine, viene rinnovata la “Carta dedicata a te”, un contributo una tantum di 500 euro per l’acquisto di generi alimentari, destinato alle famiglie con Isee fino a 15.000 euro. Tutte queste misure saranno formalizzate nella prossima Legge di Bilancio, con l’obiettivo chiaro di ridurre il carico fiscale e burocratico sui nuclei familiari e contrastare la povertà.

