La clausola sociale e la sentenza della Corte di Cassazione n. 33777/2025.
La Corte di Cassazione ha chiarito che, nei casi di inadempimento dell’obbligo di assunzione derivante da una clausola sociale, la sentenza ex art. 2932 c.c. ha efficacia retroattiva (ex tunc) per quanto riguarda la costituzione del rapporto di lavoro, ma non comporta automaticamente un diritto retributivo per il periodo intermedio. In assenza di prestazione lavorativa, l’obbligazione del datore è di natura risarcitoria (lucro cessante), non retributiva. Inoltre, la pensione di anzianità non costituisce aliunde perceptum ai fini della compensatio lucri cum damno, poiché deriva da requisiti legali autonomi e non dall’impiego della medesima capacità lavorativa impedita dal datore.

