Tracciabilità e Sanzioni Retributive: La Cassazione Fissa il Principio sul Pagamento in Contanti e sul Cumulo delle Violazioni (Ord. n. 6633/2026)
La pronuncia n. 6633/2026 della Corte di Cassazione affronta il tema della tracciabilità delle retribuzioni, definendo con precisione i contorni del regime sanzionatorio applicabile in caso di pagamento in denaro contante. La Suprema Corte ha statuito che il versamento della retribuzione in contanti, in violazione delle modalità tracciabili previste dalla normativa vigente, non configura un unico illecito continuato, bensì altrettante violazioni amministrative autonome quante sono le singole erogazioni irregolari. Ne consegue che la sanzione pecuniaria deve essere applicata per ciascuna dazione, con espressa esclusione del cumulo giuridico di cui all’art. 8 della legge n. 689 del 1981, non ricorrendo un’unica condotta materiale ma una pluralità di atti distinti e reiterati nel tempo. La decisione ribadisce, pertanto, il carattere inderogabile dell’obiettivo di trasparenza e tracciabilità dei flussi retributivi, imponendo ai datori di lavoro un rigoroso e puntuale rispetto degli strumenti di pagamento previsti dall’ordinamento.

