Accompagnamento e assistenza: la Corte di Cassazione ridefinisce il concetto di “invalidità” includendo il rischio di caduta
La Corte di Cassazione ha ridefinito in modo innovativo il concetto di “impossibilità di deambulare” ai fini del riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, prevista dalla legge 11 febbraio 1980, n. 18. Con sentenze recenti – tra cui la n. 25033 del 2023 – la Suprema Corte ha affermato che il rischio concreto e grave di caduta, anche in presenza di una capacità residua di camminare, deve essere considerato equivalente all’immobilità. Questo orientamento segna una svolta giurisprudenziale significativa, spostando l’attenzione dalla mera capacità motoria alla sicurezza funzionale del soggetto. L’articolo analizza le implicazioni legali, mediche e sociali di questa evoluzione, offrendo indicazioni utili a cittadini, professionisti sanitari e operatori del diritto per richiedere e valutare correttamente il diritto all’accompagnamento in casi di instabilità posturale grave.

