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Agevolazioni e bonus 2024 per la persona

Le agevolazioni e i bonus rivolti a cittadini e famiglie nel 2024 sono molti e per la maggior parte collegati all’ISEE. Non esiste però un limite fisso: serve controllare per ogni caso specifico se si ha diritto al beneficio oppure no. Cerchiamo di fare chiarezza con la nostra guida.

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AZIONE PER LA COSTITUZIONE DELLA RENDITA VITALIZIA E DECADENZA TRIENNALE

Secondo la giurisprudenza della Corte, “ (…)l'azione per la costituzione della rendita vitalizia, con onere per il datore di lavoro di versare la riserva matematica per costituire la provvista per il beneficio sostitutivo della pensione, non è assoggetta a decadenza - che avrebbe come conseguenza normale e indefettibile, l'estinzione definitiva del diritto che ne è oggetto e l'impossibilità di conseguirlo mediante una nuova domanda - ma a prescrizione trattandosi di un credito risarcitorio

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Datore di lavoro: Comunicazione orario di lavoro al dipendente

Per quanto di interesse in questa fase del gravame, l'odierno appellato, che è stato dipendente del ### s.r.l. in qualità di guardia giurata nel periodo dal novembre 2012 al gennaio 2018, ha lamentato l'illegittimità del comportamento datoriale a causa della comunicazione dei turni senza adeguato preavviso, situazione questa che aveva determinato un disagio nella gestione della sua vita di relazione e familiare, di qui il diritto al risarcimento del danno alla persona cagionato dalla illegittima compressione del tempo libero, da ricondursi alla categoria del danno esistenziale.

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Locazioni brevi: da settembre le nuove regole

Nel mese di settembre 2024 entra in vigore in tutta Italia il CIN (Codice Identificativo Nazionale) per gli affitti brevi che può essere richiesta tramite l’iscrizione alla banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili in locazione breve e per finalità turistica. Lo scopo è migliorare la trasparenza e sicurezza del settore degli affitti brevi. Questo è uno strumento per contrastare il fenomeno degli affitti irregolari, tutelare il consumatore, la concorrenza e la trasparenza del mercato.

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Cedolare secca: come cambiano le sanzioni

l Decreto Sanzioni (D.Lgs. 87/2024), nell’ambito dell’attuazione della Riforma fiscale, prevede una generale riduzione delle sanzioni per alcune violazioni, tra cui quelle in materia di cedolare secca. La riforma del sistema sanzionatorio amministrativo italiano entra in una fase transitoria complessa con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 87 del 14 giugno 2024, che è applicabile a partire dal 1° settembre 2024.

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La (non) necessaria fisicità della sede sindacale

Il sistema delineato dall’articolo 2113, cod. civ., trova applicazione a tutte le rinunce e a tutte le transazioni inerenti a rapporti che ricadono nell’articolo 409, c.p.c. (dunque, non soltanto ai rapporti del prestatore di lavoro subordinato, ma anche del lavoratore parasubordinato, dell’agente persona fisica, del lavoratore dell’impresa familiare, ai sensi dell’articolo 230-bis, cod. civ., del lavoratore etero-organizzato di cui all’articolo 2, D.Lgs. 81/2015), che riguardino, però, diritti la cui fonte sia una norma inderogabile o di legge o della contrattazione collettiva, con esclusione dei diritti nascenti dalla contrattazione individuale.

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Contrazione dei redditi da lavoro autonomo negli anni successivi al sinistro: risarcimento

Decisivo è, pertanto, stabilire se - come sostiene la controricorrente - la censura proposta metta in discussione il principio, enunciato da questa Corte, secondo cui, agli effetti del risarcimento del danno da riduzione della capacità lavorativa specifica, va considerata l'incidenza dell'invalidità permanente su un reddito di lavoro autonomo avuto riguardo al reddito "dichiarato" ai fini dell'imposta sul reddito.

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Sull’applicabilità della regola della “stabilizzazione” dei postumi ai danni derivanti da infortunio sul lavoro

Al fine di stabilire quando applicare la regola della stabilizzazione dei postumi (art. 83) occorre verificare, dunque, se il peggioramento delle condizioni di inabilità, causalmente correlato a circostanze che originano sempre dall'originario infortunio, si inseriscano nella catena causale modificando la naturale evoluzione del processo morboso avviato dal medesimo infortunio oppure ne realizzino la naturale evoluzione. E ciò in quanto, solo la naturale evoluzione delle conseguenze derivanti dall’infortunio soggiace alla regola della stabilizzazione dei postumi, viceversa la concausa sopravvenuta e causalmente dipendente dall'infortunio, proprio per il suo carattere di evento non prevedibile ed estraneo al naturale evolversi del danno originario, si colloca logicamente al di fuori della regola di stabilizzazione dei postumi di cui al citato art. 83 settimo comma del d.P.R. n.1124 del 1965 e non ne consente l'applicazione (Corte Cost. n. 46 del 12 febbraio 2010).

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Obbligo di avvisare il lavoratore dell’imminente superamento del comporto nel caso di informazioni errate sui giorni di malattia nei prospetti presenze.

Un lavoratore conveniva in giudizio il proprio datore di lavoro per accertare l’illegittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto intimato nei suoi confronti. La Corte d’Appello di Roma, ribaltando la pronuncia di primo grado, accertava che la società fosse tenuta ad avvisare il lavoratore della prossima scadenza del periodo di comporto, avendo indicato nei prospetti presenze allegati ai cedolini un numero di giorni di assenze per malattia inferiori (241) rispetto a quelli in concreto realizzati dal lavoratore (371), generando in quest’ultimo un incolpevole affidamento,

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Il dipendente che effettua un furto di piccolo importo non può essere licenziato causa la sproporzione tra sanzione applicata e condotta contestata

La vicenda ha riguardato un dipendente, con mansioni di magazziniere addetto alla cella frigo,  di una società di capitale che ha seguito del furto di generi alimentari veniva licenziato dalla società. Il lavoratore impugnava il provvedimento espulsivo della società. Il Tribunale adito in parziale accoglimento dell’impugnativa del licenziamento condannava la convenuta, ai sensi dell’art. 18, comma 5, St. Lav., a corrispondere al lavoratore una somma pari a 15 mensilità della retribuzione globale di fatto, negandogli invece la reintegrazione nel posto di lavoro. Avverso tale decisione entrambe le parti avevano proposto reclamo. I giudici di appello riuniti i procedimenti instaurati li rigettavano entrambi, confermando che il fatto imputato al lavoratore ai sensi dell’art. 229 del CCNL applicato fosse passibile di licenziamento ed anche che la correttezza della valutazione compiuta dal primo giudice sulla non proporzionalità della sanzione, tenuto conto che l’appropriazione aveva riguardato merce di valore esiguo. Avverso tale decisione il datore di lavoro proponeva ricorso in cassazione fondato su un unico motivo. Il lavoratore resistette con controricorso, contenente ricorso incidentale, pure a mezzo di unico motivo.

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VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE: ENTRA IN VIGORE IL NUOVO REGIME SANZIONATORIO INPS

Una delle novità principali riguarda l'introduzione di un sistema di ravvedimento operoso, per chi, in caso di omissione contributiva, provveda spontaneamente, prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori, a versare, in unica soluzione, i contributi entro i 120 giorni successivi alla scadenza originaria del termine di pagamento. In questi casi, la sanzione ordinaria, che in genere si calcola annualmente applicando il tasso ufficiale di riferimento (TUR) – attualmente pari al 4,25% - maggiorato di 5,5 punti, verrà ridotta. In particolare, per favorire chi regolarizza tempestivamente e volontariamente la propria posizione, la sanzione avrà ad oggetto esclusivamente il tasso ufficiale di riferimento, senza dunque la citata maggiorazione del 5,5%. La sanzione civile, in ogni caso, non può essere superiore al 40 per cento dell'importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.

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