Reagire con le mani al posto delle parole? Rischi il licenziamento in tronco
Reagire con le mani a un insulto sul posto di lavoro — anche se provocati — comporta il licenziamento per giusta causa. Lo ha ribadito la Corte d’Appello di Milano con la sentenza n. 853/2025, sottolineando che non conta chi ha iniziato la lite: chi passa alle vie di fatto rompe irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il datore, rendendo impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. La violenza, in azienda, non è mai una risposta legittima.

