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Demansionamento e Mobbing: L’Onere della Prova a Carico del Datore (Cass. n. 849/2026)

Demansionamento e Mobbing: L’Onere della Prova a Carico del Datore (Cass. n. 849/2026)

I Fatti di Causa

Il Nucleo Giuridico: L’Art. 42 del D.Lgs. 81/2008

La Configurazione del Mobbing: L’Animus Nocendi

Le Strategie Processuali per la Vittoria

  1. La Prova dell’Equivalenza delle Mansioni: Non basta dimostrare di aver svolto mansioni superiori; occorre dimostrare che le nuove mansioni assegnate sono prive dell’autonomia e della specializzazione proprie del livello di inquadramento posseduto. Come noted nella sentenza, le nuove mansioni erano “connotate esclusivamente da un profilo prettamente e meramente esecutivo”;
  2. L’Inversione dell’Onere della Prova sulla Salute: Il datore non può limitarsi a produrre un certificato di inidoneità parziale. Deve provare attivamente che non esistevano, nell’organico aziendale, altre posizioni equivalenti compatibili con le limitazioni sanitarie. La mera assenza di prova da parte del datore equivale a una vittoria per il lavoratore;
  3. Il Nesso Eziologico Medico-Legale: La produzione di documentazione medica copiosa e l’esito favorevole di una CTU sono essenziali per quantificare il danno biologico differenziale, detratto quanto già indennizzato dall’INAIL.

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