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Il Verbale INPS Non È Una Verità Assoluta: Quando l’Ambiguità Salva il Posto di Lavoro.

Il Verbale INPS Non È Una Verità Assoluta: Quando l’Ambiguità Salva il Posto di Lavoro.

1. La Vicenda Processuale e i Fatti di Causa

  • In due occasioni, il medico fiscale aveva annotato «sconosciuto/irreperibile all’indirizzo»;
  • In una terza occasione, l’esito era stato «non ha risposto nessuno all’indirizzo».

2. I Principi di Diritto: Le Parole della Cassazione

B. Sulla fede privilegiata ex art. 2700 c.c. e la querela di falso

C. Sull’onere della prova nel licenziamento disciplinare

D. Sulla tutela reale e le sanzioni conservative del CCNL

3. Strategia Difensiva: Come Vincere Cause Analoghe

Pilastro 1: Attaccare la Semantica del Verbale, Non la sua Autenticità

Pilastro 2: Costruire il “Quadro Indiziario Contestuale”

  • Verbali di visite andate a buon fine in date immediatamente precedenti o successive;
  • Testimonianze o documentazione che provino che l’indirizzo era facilmente individuabile (es. presenza di citofono, numero civico visibile, buca delle lettere funzionante);
  • Prova che il medico non ha lasciato l’avviso di passaggio (l’annotazione «impossibilità a lasciare l’invito» è un potente indizio a favore del lavoratore, poiché implica che il medico non ha nemmeno identificato il luogo corretto).

Pilastro 3: Ribaltare l’Onere Probatorio Ex Art. 5 L. 604/1966

Pilastro 4: La Sussunzione nelle Sanzioni Conservative

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