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Certificazione Unica 2026 e Modello 730 Precompilato: Criticità sui Dati INPS e Allineamento di Studio Argari alla Linea CGIL

Certificazione Unica 2026 e Modello 730 Precompilato: Criticità sui Dati INPS e Allineamento di Studio Argari alla Linea CGIL
  • della “somma aggiuntiva” (importo esente da imposizione fiscale);
  • della detrazione supplementare per redditi di lavoro dipendente introdotta dalla Legge di Bilancio 2025.
  1. Riconosciuto che taluni sostituti d’imposta avevano rilevato anomalie nelle CU trasmesse;
  2. Precisato che gli enti interessati hanno provveduto tempestivamente alla rettifica e alla ritrasmissione dei flussi;
  3. Confermato che la dichiarazione precompilata 2026 è stata già aggiornata con i dati corretti;
  4. Ribadito che, fino al 14 maggio 2026, la precompilata è disponibile in sola modalità di visualizzazione, periodo durante il quale i sostituti potranno ancora inviare CU rettificative;
  5. Garantito che i contribuenti interessati da rettifiche riceveranno un avviso personalizzato nell’area riservata della dichiarazione precompilata.
  • Beneficiari di indennità di disoccupazione (NASpI);
  • Lavoratori in cassa integrazione;
  • Percettori di indennità di maternità;
  • Personale del comparto scuola e operai edili;
  • Dipendenti pubblici in genere.
  • Per redditi lordi annui fino a € 20.000: perdita stimata fino a € 960;
  • Per redditi lordi annui tra € 20.000 e € 40.000: perdita stimata fino a € 1.000.
  1. Verifica preventiva: consultare il cassetto fiscale o il portale NoiPa per accertare la presenza di eventuali CU rettificative successive alla prima emissione;
  2. Controllo mirato: prestare particolare attenzione alla compilazione della casella 718 e ai dati del quadro RC nel modello precompilato;
  3. Astensione da invii affrettati: attendere la data del 14 maggio 2026 per la modifica e l’invio definitivo, al fine di consentire l’eventuale assorbimento di dati rettificati;
  4. Affidamento a professionisti qualificati: rivolgersi a soggetti abilitati (Commercialisti, CAF) per una verifica incrociata dei dati e, ove necessario, per la predisposizione di dichiarazioni integrative.
  • Verrà effettuata una verifica sistematica di tutte le Certificazioni Uniche in capo agli assistiti, con particolare riferimento alle categorie a rischio;
  • In caso di discordanze o dati sospetti, si procederà a richiedere formalmente la rettifica al sostituto d’imposta competente, prima di validare il modello 730;
  • Qualora non fosse possibile ottenere tempestivamente la correzione, si valuterà l’opportunità di presentare dichiarazione sostitutiva o integrativa, al fine di preservare il diritto alle agevolazioni spettanti;
  • Gli assistiti riceveranno comunicazione personalizzata in merito allo stato della propria posizione e alle azioni intraprese a loro tutela.
  • prevenire il ripetersi di anomalie analoghe;
  • definire procedure di rettifica snelle e a costo zero per il contribuente;
  • garantire che eventuali errori imputabili agli enti non si traducano in sanzioni o oneri a carico dei cittadini.

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