A cura di Studio Argari – Analisi operativa per cittadini, datori di lavoro e professionisti
A partire dal 1° marzo 2026, la Regione Lazio – con particolare riferimento alla Provincia di Roma – entra a pieno titolo nella terza fase sperimentale della riforma dell’accertamento della disabilità, introdotta dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 e attuata tramite l’art. 7 del Decreto-Legge 19/2026. Il presente articolo illustra, in forma chiara e formalmente corretta, le principali novità normative, le implicazioni operative per il territorio laziale, le criticità emerse e il ruolo di Studio Argari nell’accompagnare gli utenti in questo percorso di transizione.
1. Il quadro normativo: cosa cambia nell’accertamento della disabilità
La riforma segna un cambio di paradigma nel sistema di riconoscimento della condizione di disabilità in Italia. Le principali innovazioni, confermate dalle prime istruzioni operative INPS (Messaggio n. 637 del 23 febbraio 2026), sono le seguenti:
• L’INPS diventa accertatore unico
Scompare la frammentazione tra Commissioni ASL, enti locali e uffici territoriali: l’INPS assume la titolarità esclusiva dell’intero procedimento di valutazione, garantendo criteri uniformi su tutto il territorio nazionale e riducendo le disparità di trattamento legate alla residenza.
• Certificato Medico Introduttivo Telematico: unica porta di accesso
Viene abolita la tradizionale “domanda amministrativa” cartacea. L’iter si attiva esclusivamente tramite l’invio telematico, da parte di un medico abilitato (MMG, pediatra, specialista SSN o struttura accreditata), del nuovo certificato medico introduttivo. Con tale invio, il procedimento si avvia automaticamente, senza ulteriori adempimenti a carico del cittadino.
Si supera l’approccio meramente percentuale: la nuova valutazione considera non solo la condizione clinica, ma anche l’impatto funzionale, sociale e relazionale della disabilità. Su questa base viene elaborato il Profilo di funzionamento, documento propedeutico alla costruzione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato.
• Certificazione unica di disabilità
Un solo documento sostituisce i precedenti verbali distinti per invalidità civile, Legge 104/92, cecità e sordità, semplificando l’accesso a prestazioni economiche, fiscali e assistenziali.
2. Applicazione nel Lazio: Roma e le province coinvolte
Con il decreto-legge n. 19/2026, la Provincia di Roma è inclusa ed entra a far parte della sperimentazione a partire dal 1° marzo 2026. Questo significa che:
Tutti i nuovi accertamenti di disabilità presentati nel Lazio dovranno seguire il nuovo iter telematico; Anche le revisioni di verbali in scadenza dovranno essere gestite secondo le nuove regole; I cittadini residenti nel Lazio potranno beneficiare della certificazione unica e del percorso verso il Progetto di Vita, previa attivazione dei servizi territoriali. È importante segnalare che, per la fase transitoria, i certificati medici introduttivi redatti entro il 28 febbraio 2026 secondo le vecchie modalità dovranno essere completati con la domanda amministrativa entro la stessa data, pena l’impossibilità di lavorazione nel regime previgente.
3. Criticità e aspetti da monitorare: il punto di vista delle organizzazioni sociali
Nonostante gli indubbi vantaggi in termini di semplificazione, diverse organizzazioni hanno segnalato profili di attenzione che meritano un monitoraggio costante:
• Disponibilità di medici legali e composizione delle Commissioni
La riforma prevede che il medico INPS presidente della Commissione possa essere specializzato in medicina legale, medicina del lavoro o discipline affini; in subordine, è ammessa la nomina di medici con almeno un anno di esperienza in organi accertatori. Tale flessibilità, se da un lato accelera le nomine, dall’altro solleva interrogativi sulla uniformità e qualità tecnica delle valutazioni.
• Accesso al Progetto di Vita: procedura differita
È stata eliminata la possibilità per l’interessato di richiedere, contestualmente alla visita, la trasmissione del certificato agli Ambiti Territoriali per l’avvio del Progetto di Vita. Tale istanza potrà essere presentata solo successivamente, tramite servizio telematico dedicato, con il rischio di un effetto disincentivante per le persone più fragili.
• Risorse territoriali e integrazione sociosanitaria
L’effettiva realizzazione dei Progetti di Vita dipende dalla capacità organizzativa e finanziaria degli enti locali. Molte realtà territoriali, incluso il Lazio, segnalano carenze strutturali nell’integrazione tra servizi sanitari e sociali, con il rischio di ritardi nell’erogazione delle prestazioni.
• Esclusione della Valle d’Aosta dalle convenzioni dati
Il comma 3 c) del decreto prevede convenzioni INPS-Regioni per la condivisione di banche dati, ma esclude la Valle d’Aosta, creando un’asimmetria informativa potenzialmente pregiudizievole per l’efficacia delle prestazioni.
4. Implicazioni per i datori di lavoro: cosa deve sapere chi assume nel Lazio
Per le aziende operanti nel territorio laziale, la riforma introduce elementi di semplificazione gestionale:
- Tempi più certi: la digitalizzazione riduce i tempi morti tra certificazione e accertamento, facilitando la programmazione delle assenze e degli adempimenti ex Legge 104/92;
- Tracciabilità: il flusso telematico consente un monitoraggio più agevole dello stato delle pratiche;
- Minor onere documentale: il datore di lavoro non è più chiamato a gestire documenti cartacei duplicati tra diversi enti.
Resta fondamentale, tuttavia, mantenere un dialogo costante con i dipendenti e i loro referenti sanitari, per garantire che il percorso di accertamento si svolga senza interruzioni
5. Studio Argari: informazione chiara e supporto operativo per tutti gli utenti
In un contesto normativo in rapida evoluzione, Studio Argari conferma il proprio impegno a fornire informazioni semplici, aggiornate e formalmente corrette, in linea con la propria missione di supporto a cittadini, professionisti e imprese.
Nello specifico, lo Studio:
- Monitora quotidianamente le fonti istituzionali (INPS, Ministero per le Disabilità, Gazzetta Ufficiale) e le analisi tecniche accreditate, per garantire la massima affidabilità delle informazioni trasmesse;
- Traduce il linguaggio normativo in indicazioni operative pratiche, con focus sulle procedure telematiche, i tempi di attesa e i diritti esigibili nel territorio laziale;
- Offre supporto personalizzato nella compilazione del certificato medico introduttivo, nella gestione dei rapporti con l’INPS e nell’accesso ai servizi territoriali per il Progetto di Vita;
- Collabora con patronati, associazioni di categoria e professionisti sanitari, per assicurare un accompagnamento integrato lungo tutto l’iter di accertamento.
“La riforma della disabilità non è solo una questione burocratica: è un’opportunità per costruire un sistema più equo, umano ed efficace. Il nostro compito è garantire che questa opportunità sia accessibile a tutti, senza lasciare indietro nessuno.” – Studio Argari.

