L’obbligo di istituire canali interni di whistleblowing: analisi delle Linee Guida ANAC n. 1/2025 alla luce del d.lgs. 24/2023 e della giurisprudenza.
Le Linee Guida ANAC n. 1/2025, adottate il 12 dicembre 2025, forniscono indicazioni vincolanti per l’istituzione e la gestione dei canali interni di whistleblowing, in attuazione del d.lgs. 24/2023 che ha recepito la Direttiva UE 2019/1937. L’obbligo riguarda tutte le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati con almeno 50 dipendenti o fatturato superiore a 10 milioni di euro. Il canale deve garantire accessibilità, riservatezza e indipendenza nella gestione, con riscontro entro 7 giorni e indagini entro 3 mesi. La giurisprudenza della Cassazione (sentt. n. 13912/2021 e n. 25678/2022) tutela il segnalante che agisce in buona fede, anche in assenza di prova certa dell’illecito. Il mancato adeguamento espone a sanzioni fino a 50.000 euro e compromette l’efficacia del Modello 231.

