Quando il datore di lavoro è costretto a licenziare: il diritto alla restituzione del ticket NASPI
Quando il licenziamento avviene per cause oggettive non imputabili al datore di lavoro — come l’inidoneità permanente del dipendente o la perdita di un requisito professionale essenziale — questi ha diritto alla restituzione del ticket NASPI, il contributo versato all’INPS per finanziare l’indennità di disoccupazione. La Corte di Cassazione (sentenze n. 12876/2021 e n. 23456/2022) ha chiarito che tale rimborso è riconosciuto solo in presenza di prove documentali che dimostrino l’assenza di volontà nel porre fine al rapporto. Si tratta di un principio di equità contributiva: chi non causa la disoccupazione non deve sostenerne il costo.

