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Revoca unilaterale del periodo feriale e configurabilità della fattispecie di straining.

Revoca unilaterale del periodo feriale e configurabilità della fattispecie di straining.

Inquadramento normativo del diritto alle ferie

La revoca delle ferie: legittimità condizionata e onere di motivazione

  1. l’esistenza di un’emergenza aziendale reale, improvvisa e non altrimenti gestibile;
  2. la proporzionalità della misura rispetto all’interesse aziendale perseguito;
  3. il rispetto del principio di preavviso ragionevole, salvo casi di forza maggiore oggettivamente documentabile.

Straining lavorativo: nozione giurisprudenziale e distinzione dal mobbing

  • lede il legittimo affidamento del lavoratore sul godimento del periodo di riposo;
  • compromette la programmazione della vita privata e familiare;
  • espone il dipendente a uno stato di ansia, frustrazione e disagio organizzativo non giustificato da reali necessità aziendali.

Il risarcimento del danno: articolazione delle voci risarcibili

In caso di accertata illegittimità della revoca feriale e di configurabilità della fattispecie di straining, il lavoratore ha titolo a richiedere il risarcimento integrale del pregiudizio subito, articolato nelle seguenti voci:

A) Danno patrimoniale (danno emergente e lucro cessante)

  • caparre confirmatorie versate per strutture ricettive;
  • titoli di viaggio (aerei, ferroviari, marittimi) non rimborsabili;
  • costi di prenotazione per servizi accessori (noleggi, escursioni, assicurazioni di viaggio).

B) Danno non patrimoniale

  • Danno esistenziale: lesione del diritto al riposo, alla vita familiare e alla programmazione delle attività personali, con conseguente frustrazione delle legittime aspettative di svago e rigenerazione;
  • Danno biologico: alterazione temporanea o permanente dell’integrità psicofisica del soggetto, accertata mediante certificazione medica o perizia stragiudiziale, con nesso causale provato tra la condotta datoriale e l’insorgenza di patologie quali disturbi d’ansia, depressione reattiva, insonnia, disturbi psicosomatici (es. gastrite, ulcera peptica).

Profilo temporale: irrilevanza della durata della condotta ai fini della configurabilità dello straining

Profilo probatorio e strategie difensive del lavoratore

  1. della programmazione e autorizzazione preventiva delle ferie (email, comunicazioni scritte, accordi verbali documentati);
  2. della revoca improvvisa e immotivata (comunicazioni del datore, verbali di riunione, testimonianze);
  3. delle spese economiche sostenute e non recuperabili (documentazione contabile);
  4. del pregiudizio alla salute (certificati medici, referti specialistici, perizie);
  5. del nesso causale tra la condotta datoriale e il danno lamentato.

Conclusioni

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