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Trasparenza Salariale e Parità di Genere: Le Novità del D.Lgs. 96/2026 tra Diritti Individuali e Criticità Definitorie

Trasparenza Salariale e Parità di Genere: Le Novità del D.Lgs. 96/2026 tra Diritti Individuali e Criticità Definitorie

Il paradosso probatorio e la giurisprudenza europea

Il diritto individuale di informazione ex art. 7 D.Lgs. 96/2026

  • Il rapporto biennale ex art. 46 del D.Lgs. 198/2006 (come riformato dalla L. 162/2021) è uno strumento di trasparenza collettiva, non consultabile individualmente dalla lavoratrice;
  • La certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) opera su un piano premiale e volontario, senza generare diritti informativi individuali.

La definizione di “livello retributivo” e le criticità applicative

L’inversione dell’onere della prova e il rischio di ineffettività

Gli strumenti collettivi e le prospettive future

  • Entro il 7 giugno 2027 per imprese con almeno 250 dipendenti;
  • Entro la medesima data con cadenza triennale per la fascia 150-249 dipendenti;
  • Entro il 7 giugno 2031 per la fascia 100-149 dipendenti.
  1. Variabile regolamentare: i decreti attuativi previsti dall’art. 9, comma 4 (da adottare entro novanta giorni dall’entrata in vigore, sentito il Garante) potranno ampliare il perimetro effettivo della trasparenza;
  2. Variabile giurisprudenziale: sarà determinante verificare se i giudici nazionali, in linea con la costante giurisprudenza della Corte di Giustizia, interpreteranno la definizione di livello retributivo in modo estensivo, includendovi le componenti oggi formalmente escluse.

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