Oltre il Mobbing:la Tutela ex Art. 2087 c.c. per le Condotte Datoriali che possano causare stress e disagio. Ordinanza della Cassazione n. 2640/2026
La recente Ordinanza della Corte di Cassazione n. 2640 del 15 giugno 2026 offre un prezioso spunto di riflessione in tema di tutela della personalità morale e dell'integrità psicofisica del prestatore di lavoro. Il provvedimento affronta il delicato confine tra il classico fenomeno del mobbing e le più ampie tutele offerte dall'art. 2087 c.c. La Suprema Corte chiarisce un principio di fondamentale importanza per i professionisti del settore: il risarcimento del danno non patrimoniale da lavoro non è subordinato alla rigorosa dimostrazione del "disegno persecutorio" tipico del mobbing. È sufficiente, infatti, che il lavoratore alleghi e provi un ambiente di lavoro stressante o condotte datoriali – quali l'irrogazione di ripetute sanzioni disciplinari ingiustificate o l'assegnazione a mansioni incompatibili con il proprio stato di salute – idonee a cagare un grave disagio e un conseguente danno alla salute. Si consolida, dunque, un approccio garantista che impone al datore di lavoro un dovere di protezione a spettro ampio, andando oltre la mera prevenzione degli infortuni per abbracciare il benessere psicologico del lavoratore.

