Gruisti no: la Cassazione chiude la porta alla pensione anticipata
Un lavoratore ha intrapreso un'azione legale contro l'INPS per ottenere la pensione anticipata, sostenendo che la sua esperienza pluriennale come gruista rientrasse tra le mansioni particolarmente usuranti. Tuttavia, la Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3525/2026, ha respinto la richiesta. I giudici hanno chiarito che la normativa in materia di pensione anticipata è limitata alle attività elencate tassativamente nell'articolo 2 del Decreto Ministeriale del 19 maggio 1999. Nonostante il decreto legislativo del 1993 (Tabella A) identificasse i gruisti tra i lavori in altezza, il Decreto Ministeriale del 1999 — la norma di riferimento per il beneficio richiesto — non li include nel ristretto elenco delle mansioni considerate di "maggiore gravità", come quelle svolte dai minatori, palombari o addetti alle alte temperature. Essendo una norma derogatoria, la sua applicazione non può essere estesa oltre quanto specificatamente previsto. Di conseguenza, il diritto alla pensione anticipata non può essere riconosciuto quando la mansione svolta non compare espressamente nell'elenco stabilito nel decreto del 1999.

