Ordinanza Cass. n. 378/2024: Il Lavoro Intermittente Senza DVR Non Si Converte in Indeterminato.
Il Nodo della Questione: L'INPS sosteneva che un contratto di lavoro "a chiamata" (intermittente), stipulato senza il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), fosse nullo e dovesse quindi trasformarsi automaticamente in un normale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Questo avrebbe obbligato il datore di lavoro a pagare tutti i contributi arretrati come se i dipendenti avessero lavorato a tempo pieno fin dall'inizio. La Soluzione della Corte: La Cassazione ha detto no. Ha spiegato che, a differenza del contratto a termine, per il lavoro intermittente la legge non prevede questa "conversione automatica". La mancanza del DVR rende il rapporto inefficace per il futuro (effetto caducatorio), ma non riscrive la storia del contratto trasformandolo in qualcosa che non era. In breve: la violazione delle norme di sicurezza non cambia la natura flessibile del contratto agli occhi della legge.

