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Nullità del licenziamento disciplinare e vizi procedurali: la Cassazione delimita l’ambito dell’art. 53 R.D. n. 148/1931.

Nullità del licenziamento disciplinare e vizi procedurali: la Cassazione delimita l’ambito dell’art. 53 R.D. n. 148/1931.
  1. la mancata costituzione del Consiglio di disciplina al momento della richiesta di pronuncia ex art. 53, comma 8, R.D. n. 148/1931;
  2. la concentrazione nella figura del direttore generale di competenze procedurali distinte (indagini, contestazione, opinamento).
  1. Natura imperativa selettiva: Non tutte le disposizioni di cui all’art. 53 R.D. n. 148/1931 hanno natura imperativa; solo quelle che attribuiscono a un organo terzo la competenza decisoria finale integrano norme a tutela di interessi fondamentali, la cui violazione determina nullità ex art. 1418 c.c.
  2. Diritto di difesa come parametro sostanziale: La nullità del licenziamento disciplinare per vizi procedurali sussiste soltanto qualora la violazione si traduca in un effettivo e non rimediabile pregiudizio al diritto di difesa del lavoratore.
  3. Distinzione tra fase istruttoria e fase decisoria: Le irregolarità riguardanti la fase endoprocedimentale (indagini, contestazione, opinamento) non incidono sulla validità del provvedimento finale, salvo che non compromettano la terzietà dell’organo decisionale o la possibilità di esercizio delle facoltà difensive.
  4. Onere della prova: Spetta al lavoratore dimostrare il nesso causale tra la violazione procedurale denunciata e il pregiudizio subito in termini di effettiva compromissione delle proprie garanzie difensive (art. 2697 c.c.).
  • vizi formali, idonei al più a fondare pretese risarcitorie limitate;
  • vizi sostanziali, attinenti alla competenza decisoria o alla terzietà dell’organo, idonei a determinare la nullità del licenziamento e l’applicazione della tutela reale.

iferimenti normativi citati:

  • Art. 53 e 54, R.D. n. 148/1931, All. A;
  • Art. 1418 c.c.;
  • Art. 18, commi 1, 2 e 6, L. n. 300/1970;
  • Art. 7, L. n. 300/1970;
  • Art. 2697 c.c.;
  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

Giurisprudenza di legittimità richiamata:

  • Cass., Sez. Un., n. 4844/1994;
  • Cass., Sez. Un., n. 5542/2023;
  • Cass. n. 1157/2026;
  • Cass. n. 6555/2023;
  • Cass. n. 17959/2023; Cass. n. 17960/2023;
  • Corte Cost. n. 188/2020; Corte Cost. n. 22/2024.

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