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La Dignità Non Si Ammala: Come Difendersi dalla Sorveglianza Invasiva in Periodo di Malattia.

La Dignità Non Si Ammala: Come Difendersi dalla Sorveglianza Invasiva in Periodo di Malattia.
  1. Il fondato sospetto deve essere antecedente: non basta un’intuizione o un dubbio generico. Servono elementi circostanziali, documentabili e anteriori all’incarico all’agenzia;
  2. La proporzionalità è obbligatoria: l’indagine deve essere mirata, limitata nel tempo e nello spazio, mai trasformarsi in sorveglianza capillare o continua;
  3. Il bilanciamento è costituzionale: deve prevalere “il corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi aziendali e le imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore”.
  • conferito per iscritto;
  • specifico nelle finalità (menzionando il diritto da far valere in giudizio);
  • circostanziato nei fatti giustificativi;
  • limitato temporalmente. L’assenza di questi elementi rende illegittimo il trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR (art. 6, lett. f), con conseguente inutilizzabilità delle prove (Cass. n. 28378/2023, che ha annullato un licenziamento per relazione investigativa redatta da soggetti non autorizzati).

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